ESA Vigil: difendere la Terra dal Sole

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Giovedì
18:05:18
Febbraio
10 2022

ESA Vigil: difendere la Terra dal Sole

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La prima missione del suo genere, concepita per monitorare le imprevedibili attività del Sole e contribuire a proteggerci dalle sue violente esplosioni, ora ha un nuovo nome.

Un tempo nota come "Lagrange", la futura missione metereologica spaziale dell'ESA aveva bisogno di un nuovo nome che riflettesse il suo ruolo fondamentale: monitorare costantemente l'attività del sole e delle emissioni di massa provenienti dal sole che possono provocare ingenti danni alle infrastrutture a Terra, ai satelliti e agli astronauti.

Con 5422 proposte da tutta Europa e dal resto del mondo, e dopo settimane di discussioni, innumerevoli fogli di calcolo, tre diversi giudici esperti e un vivace dibattito, è stato scelto un nuovo nome per la nostra prossima missione meteorologica spaziale: ESA Vigil.

ESA Vigil

La protezione delle risorse spaziali è al centro della Visione per il futuro dell'ESA. Per fare ciò, il nuovo "acceleratore" Protect propone lo sviluppo del "controllo del traffico aereo per lo spazio", nonché un sistema di allerta precoce per aiutarci a prepararci per attività solari pericolose.

Migliaia di nomi ponderati, ingegnosi e divertenti sono stati inviati nell'ambito del concorso della missione "No Name" dell'Agenzia, che si è svolto da maggio a settembre 2021.

Una volta raggiunto il termine per l'invio del nome, un team dell'Ufficio di Comunicazione e dello Space Weather Office dell'ESA hanno esaminato le proposte, sottoponendo una rosa di nove nomi a una commissione di giudici esterni.

I giudici, dopo aver scelto le loro tre opzioni preferite, hanno partecipato a una vivace videoconferenza di due ore in cui hanno perorato la causa per il proprio nome preferito e hanno discusso i pregi di ognuno di loro. Alla fine hanno concordato un vincitore.

È la prima missione del suo genere, impostata per monitorare il nostro Sole attivo e imprevedibile e aiutarci a proteggerci dalle sue violente esplosioni, e ha un nuovo nome. Un tempo conosciuta come "Lagrange", l'imminente missione meteorologica spaziale dell'ESA aveva bisogno di un nuovo nome che riflettesse il suo ruolo vitale: aiutare a proteggere le infrastrutture della Terra, i satelliti, gli abitanti e gli esploratori spaziali da eventi solari imprevedibili ma violenti come brillamenti solari ed "espulsioni di massa coronale". Durante la campagna #NameTheMission , sono state presentate 5422 voci da tutta Europa e in effetti da tutto il mondo - e dopo settimane di deliberazioni, innumerevoli fogli di calcolo, tre giudici diversi ed esperti e un vivace dibattito - è stato selezionato un nuovo nome per la nostra prossima missione meteorologica spaziale : Veglia dell'ESA. "Siamo entusiasti del nuovo nome della nostra missione", spiega Juha-Pekka Luntama, Head of Space Weather dell'ESA. “Quando l'ho sentito per la prima volta, ho pensato che fosse perfetto. Questo è esattamente quello che facciamo, teniamo una vigilanza vigile e guardiamo la Terra”. In latino, 'vigilis exceptionus' significa sentinella, o guardia, mentre 'vigilia' significa veglia e l'atto di tenere una veglia devota, che risuona con il ruolo della missione: un guardiano devoto, che veglia costantemente sul Sole, per la Terra.

Proteggere la vita moderna e la vita stessa

Le tempeste solari possono danneggiare le reti elettriche, interrompere le telecomunicazioni e minacciare i satelliti e i servizi vitali che forniscono. Allo stesso tempo, mentre lanciamo sempre più satelliti in orbita, stiamo creando quantità crescenti di detriti, aumentando notevolmente i rischi di collisione per le missioni attuali e future. Questi satelliti hanno cambiato le nostre vite e ampliato la nostra prospettiva sulla Terra, ma loro - e le tecnologie che rendono possibili su cui si basa la modernità - sono vulnerabili.

"Siamo entusiasti del nuovo nome della nostra missione", spiega Juha-Pekka Luntama, Capo di Space Weather di ESA.

"Quando l'ho saputo, ho subito pensato che fosse perfetto. È esattamente quello che desideriamo fare: vigilare e proteggere la Terra".

In latino, "vigilis exceptus" significa sentinella o guardia, mentre "vigilia" significa veglia e indica l'azione di fare la guardia con estrema attenzione. I giudici sono stati particolarmente colpiti da come il nome rispecchiasse il ruolo della missione, di guardiano devoto che vigila costantemente sul Sole a difesa della Terra.

L'emblema

Il design team dell'ESA si è messo subito al lavoro per disegnare un simbolo che riflettesse il significato di Vigil. Il simbolo di un uccello vigile che si libra nell'aria è rimasto in ogni iterazione del design.

Emmet Fletcher, Direttore del Branding and Partnership Office dell'ESA, ha spiegato le motivazioni che hanno portato alla creazione del simbolo.

"In questo straordinario design, il team ha rappresentato una "ala protettiva" stilizzata che ripara la Terra dalle radiazioni pericolose del Sole. Il vertice dell'ala tocca la posizione orbitale di Vigil e traccia la geometria fondamentale del quinto punto di Lagrange in relazione alla Terra e al Sole. A bilanciare il simbolo della missione, il punto L5 è reso più evidente dalle cinque stelle che si trovano sopra alla Terra blu".

Ed è la posizione dell'ala, proveniente dal lato del sistema Sole-Terra, l'elemento più apprezzato dal team della missione.

Il design del simbolo ci piace molto dato che continua a convogliare anche la straordinaria importanza della geometria per la missione", spiega Giuseppe Mandorlo, Mission Manager di ESA Vigil.

"È solo grazie alla sua posizione nello spazio che la missione Vigil rileverà in anteprima le attività solari potenzialmente pericolose. Seguendo la Terra nel quinto punto di Lagrange, ESA Vigil osserverà il lato del Sole, rilevandone le condizioni prima che sia esposto allla Terra, in seguito alla sua rotazione".

I giudici

La campagna di ricerca del nome ha posto particolare attenzione al coinvolgimento di un insieme eterogeneo di persone da tutta Europa per offrire loro l'opportunità di esprimere il proprio punto di vista sul nostro pianeta, sullo spazio e sul ruolo di questa nuova e importante missione.

Per stabilire il nome più appropriato per la missione, l'ESA ha deciso di invitare tre giudici esterni a prendere una decisione a nome dell'Europa e dei suoi cittadini. I giudici, esterni all'ESA ma esperti nei loro diversi campi, hanno scelto il nome vincente.

Andrea Marcolongo

Andrea Marcolongo è una scrittrice e giornalista italiana. Autrice di molti libri tra i quali "La lingua geniale. 9 ragioni per amare il greco".

Andrea Marcolongo è una scrittrice e giornalista italiana. Attualmente vive a Parigi, si è laureata in Lettere Classiche presso l'Università Statale di Milano ed è l'autrice di "La lingua geniale. 9 ragioni per amare il greco", "La misura eroica", sul mito degli Argonauti, "Alla fonte delle parole", un compendio di novantanove etimologie e di "La lezione di Enea".

"Non è stato semplice scegliere tra i diversi nomi, lingue e miti, ma "Vigil" è stata la mia scelta finale", spiega Andrea Marcolongo, autrice di successo e uno dei tre giudici della giuria.

"ESA Vigil è facile da ricordare, ma è anche un nome brillante, che illustra immediatamente gli obiettivi della missione e fa riferimento all'idea di prendersi cura di qualcuno o qualcosa. Inoltre, essendo di derivazione latina, è etimologicamente legato a una delle lingue europee più antiche e importanti".

Rick Brink

Rick Brinck è stato scelto per l'incarico di primo Ministro per le Disabilità dei Paesi Bassi e attualmente è alla guida di una società di consulenza che aiuta le organizzazioni a raggiungere i propri obiettivi in termini di diversità e inclusione.

Rick Brink è cresciuto ad Hardenberg, una piccola cittadina nella provincia di Overijssel, nei Paesi Bassi, e nel 2019 è stato scelto per l'incarico di primo Ministro per le Disabilità del Paese. In precedenza, Rick aveva lavorato anche come consulente per le risorse umane oltre ad aver ricoperto diversi altri ruoli politici. Attualmente, Rick è alla guida di una società di consulenza che aiuta le organizzazioni a raggiungere i propri obiettivi in termini di diversità e inclusione. In questi ruoli, si è impegnato a rafforzare la posizione delle persone con disabilità nei Paesi Bassi.

"Un nuovo nome dovrebbe essere sempre piacevole da pronunciare. ESA Vigil risponde a questo requisito", afferma Rick.

"È facile da ricordare e da collegare alle operazioni che svolgerà l'ESA durante la missione. Inoltre, penso che la sinteticità e la concisione siano criteri importanti. Per quanto mi riguarda, il nome della missione è decisamente un successo".

Lucie Green

Lucie Green studia come le eruzioni solari creino tempeste meteorologiche spaziali che interessano la Terra e ha una forte passione per la divulgazione scientifica a un pubblico eterogeneo. Lucie Green è Docente di Fisica presso il Mullard Space Science Laboratory dell'UCL, dove studia l'attività eruttiva nell'atmosfera del Sole.

Lucie studia come tali eruzioni creino tempeste meteorologiche spaziali che interessano la Terra. Ha inoltre una forte passione per la divulgazione scientifica a un pubblico eterogeneo. Lucie ricopre il ruolo di Chair of Governors della UCL Academy, Chief Stargazer della Society for Popular Astronomy ed è l'autrice di "Viaggio al centro del Sole. Storia e segreti della nostra stella".

"Ho trovato straordinaria la quantità di persone che hanno partecipato al concorso e hanno proposto così tanti nomi interessanti per la missione meteorologica spaziale dell'ESA", ha spiegato Lucie.

"Vigil si è distinto perché ha catturato l'essenza degli obiettivi della missione, che sono quelli di mantenere uno sguardo attento sull'attività solare e di avvertirci di qualsiasi emissione pericolosa che si dirige verso di noi".

Un commento del vincitore

François Gosselin

"Sono molto onorato che l'Agenzia Spaziale Europea abbia scelto Vigil, il nome da me suggerito, per la sua futura missione solare", spiega François Gosselin, il vincitore della campagna #NameTheMission con la sua proposta, Vigil."Vivendo in Canada, conosco molto bene l'impatto che può avere l'attività solare sulla Terra, come il blackout del 1989 nel Quebec, causato da un enorme brillamento".

Vigil, dal latino "Vigilis Exceptus", che significa "sentinella", è stata la mia ispirazione per il nome di questa missione dell'ESA. Una sentinella che osserva il Sole per rilevare eventi in arrivo e avvertirci: riflette perfettamente l'obiettivo della missione".

Source by esaint


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